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Prima missione compiuta per l’imbarcazione di soccorso della nostra Associazione.
È toccato ad Alfredo Nunziata testare la tempestività e l’efficacia della macchina operativa.
Erano passate da poco le 16:00 quando il boma dell’imprenditore nolano è andato in pezzi, sotto le forti sollecitazioni dovute al vento intenso ed alla massa corporea del nostro assiduo frequentatore di banchetti.
Il naufragio non è sfuggito all’occhio vigile di chi, riposta troppo presto l’attrezzatura, seguiva gufando dalla postazione del muretto le evoluzioni dei più tenaci.
Fulminea è partita la squadra di soccorso ai comandi dall’impavido Presidente, coadiuvato dal lupo di mare Luigi Rotella.
In pochi minuti il socio in difficoltà è stato raggiunto ed ha potuto ricevere i primi conforti morali.
Solo dopo complicate e rischiose manovre in mare, gli eroici soccorritori hanno potuto poi trarre in salvo sia Alfredo che l’attrezzatura, rientrando fieri in porto.
A terra i commenti a caldo non sono stati arricchiti, come di solito, dall’intervento illuminante del noto opinionista anglo-ispanico; sarà avviata una inchiesta per acclararne la posizione al momento dei fatti.
Si è aperto invece un interessante dibattito sulla dolorosa decisione, che potrebbe in prosieguo proporsi, di dover sacrificare all’occorrenza l’attrezzatura pur di salvare il windsurfista in difficoltà.
In proposito vi è stato chi ha proposto dei distinguo nell’ipotesi in cui l’attrezzatura fosse di particolare valore: questa infatti, una volta recuperata anche a costo del sacrificio dello sfortunato utilizzatore, verrebbe acquisita al patrimonio dell’associazione e destinata a miglior uso.
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Commento di Alessandro inserito da Alessandra